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Conservativa ed Endodonzia

“Poiché la disperazione era un eccesso che non gli apparteneva, si chinò su quanto era rimasto della sua vita, e riiniziò a prendersene cura, con l’incrollabile tenacia di un giardiniere al lavoro, il mattino dopo il temporale”
Alessandro Baricco

In cosa può esserti d’aiuto lo Studio Massaiu?

  • Eliminazione della carie superficiale e profonda
  • Intarsio (overlay, onlay, inlay)
  • Eliminazione granuloma
  • Ricostruzione funzionale ed estetica dei denti interessati
  • Restituzione della corretta masticazione
  • Prevenzione
  • Mantenimento salute del cavo orale

Questa branca odontoiatrica conta la maggior parte degli interventi dentali e interviene in caso di lesioni cariose più o meno gravi, adattandosi alle mutevoli situazioni che possiamo trovare all’interno della bocca.

A seconda dello stato in cui siamo stati chiamati ad intervenire potremmo effettuare un intervento di restaurativa accompagnato da uno di endodonzia. In entrambi i casi si punta ad eliminare la carie e chiudere la cavità da lei creata, per evitare una nuova infiltrazione di batteri e ripristinare l’estetica dentale.

La nostra filosofia, quando trattiamo questo aspetto cruciale della nostra professione, segue semplici regole:

1) Ricerca nel salvaguardare la maggior parte di tessuto sano
2) Minima invasività
3) Biomimetica (la ricostruzione artificiale deve essere identica al dente originale)
4) Amalgama free (usiamo materiali biocompatibili e non leghe di metallo per le otturazioni)

Restaurativa

Quando si parla di restaurativa vuol dire che siamo arrivati in tempo. La carie è presente, ma non ha ancora intaccato la parte vitale del dente. In tal caso l’azione del dentista è meno invasiva e punta a preservarlo, asportando solo le parti di smalto e dentina interessate dal fenomeno carioso, procedendo poi con un’otturazione che chiude e mette in sicurezza la cavità creata durante l’intervento di rimozione.

In alcuni casi, quando la distruzione del dente è molto amplia, per fornire il miglior risultato funzionale ed estetico, procediamo con la creazione e la successiva cementazione di un intarsio al posto dell’otturazione classica. In tal caso la ricostruzione del dente si svolge in due sedute:

1) nella prima si libera il dente dalla carie e si prende un’impronta dello spazio vuoto, che si consegna all’odontotecnico, che prepara l’intarsio;
2) nella seconda seduta si cementa l’intarsio, che va a completare il dente, donandogli di nuovo funzionalità ed estetica.

Per la restaurativa i nostri odontoiatri sono formati dal meglio della corsistica teorico-pratica italiana, seguendo i percorsi didattici dei dottori Marco Veneziani, Luca Tacchini, Francesca Vailati, Ignazio Loi, Sidney Kina e G. Maria Gaeta e Roberto Spreafico.

Endodonzia

In questo caso, purtroppo, la carie è stata trascurata per troppo tempo. È quindi riuscita a superare gli strati protettivi dello smalto e della dentina, raggiungendo la polpa del dente. Quando ci troviamo in questo stadio è necessario effettuare una devitalizzazione del dente, ovvero eliminarne la polpa interna fino alle radici, mediante una terapia canalare.

Anche qui, una volta eliminato il focolaio batterico e tutta la parte del dente interessata dal processo carioso, lo spazio creato dall’intervento viene riempito con materiale inerte, che si integra perfettamente con la sua parte biologica residua, evitando problemi futuri.

Anche per l’endodonzia lo Studio Massaiu si aggiorna continuamente, e i suoi odontoiatri frequentano i corsi più avanzati in materia, come quelli dei dottori Sandro Marcoli e Luca Bovolato, con cui manteniamo ottimi rapporti di stima e scambio reciproco.

Apicectomia

Rientra anch’essa nella macro-area dell’endodonzia, nella sezione più avanzata dell’endodonzia. È anche chiamata devitalizzazione chirurgica retrograda e interviene nei rari casi in cui la necrosi del dente, causata dall’azione cariosa molto trascurata, ha creato un granuloma non eliminabile con la devitalizzazione standard.

In questo caso si interviene effettuando un’incisione alla gengiva a livello dell’apice della radice del dente interessato, disegnando un lembo che viene alzato per praticare una finestra nell’osso che ci permette di arrivare alla lesione. Da questa entrata artificiale si interviene direttamente all’apice del dente, asportando il granuloma e amputando la parte terminale della radice stessa.

L’operazione si conclude con la disinfezione del sito e la restaurazione retrograda dell’area interessata mediante cemento MTA, infine si richiude il lembo chirurgico con dei punti di sutura.