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Disturbi del sonno

“Mio nonno non è mai stato una persona di compagnia.
Ci siamo accorti che era morto perché russava meno”
Valerio Peretti

In cosa può esserti d’aiuto lo Studio Massaiu?

  • Russamento e/o parlare la notte e/o apnee notturne nel bambino e nell’adulto
  • Sudorazioni notturne senza causa
  • Bocca secca al risveglio e/o necessità di bere durante la notte
  • Difficoltà al risveglio e sonno non riposante
  • Sonnolenza durante il giorno senza causa

Russare non è un problema solo per chi ci dorme accanto, ma per chi ne soffre può diventare una vera e propria malattia: questa è la “Sindrome delle apnee ostruttive del sonno” o OSAS.
Chi soffre di questi disturbi la notte non riposerà mai bene: sarà continuamente costretto a svegliarsi per interrompere le apnee, poiché il cervello riceve una ridotta quantità di sangue ossigenato.

Le conseguenze a lungo termine di chi soffre di questo disturbo sono varie, è di frequente riscontro l’ipertensione arteriosa e la malattia da reflusso gastroesofageo. Durante il sonno i soggetti affetti da OSAS rischiano con maggiore frequenza rispetto al resto della popolazione generale l’infarto cardiaco e l’ictus celebrale.

Russare è indice di una parziale ostruzione delle vie aeree superiori (naso e gola) durante il sonno; quando l’ostruzione è completa, la respirazione si interrompe e si genera l’apnea.

Il nostro cervello sorveglia questo delicato equilibrio, verificando che gli organi siano sempre ben ossigenati e ci avvisa quando questo non avviene. L’ossigeno entra nel corpo tramite le vie aeree, risucchiato dal naso grazie ai muscoli della respirazione, dei quali il muscolo diaframma è il più importante, la cui attivazione automatica è controllata da recettori che misurano costantemente la quantità di ossigeno. Il diaframma, muovendo la gabbia toracica, inspira l’aria nei polmoni.

L’aria inspirata tramite il naso e la bocca passa nella gola, nella trachea, nei bronchi, ed infine negli alveoli polmonari dove l’ossigeno contenuto nell’aria passa all’interno dei vasi sanguigni per raggiungere tutte le cellule del corpo. Quindi maggiore è la dimensione del tubo (le vie aeree) che porta l’aria all’interno del corpo verso i polmoni e minore è il lavoro dei muscoli della respirazione; viceversa minore è il suo diametro, maggiore è la fatica sostenuta dal diaframma.
Nel sonno, per la posizione assunta dal corpo e per il rilassamento muscolare, si determina una fisiologica riduzione dei volumi delle prime vie aeree.

Se le vie di passaggio dell’aria vengono ulteriormente ridotte di calibro o addirittura ostruite, i muscoli respiratori dovranno attivarsi in gran misura e fare molta fatica nel far passare l’aria. Per compensare ciò il diaframma dovrà lavorare maggiormente per consentire una sufficiente ossigenazione degli organi durante la notte. Ciò si ottiene aumentando la forza di aspirazione dell’aria con uno sforzo maggiore proprio quando tutti i muscoli del corpo dovrebbero riposarsi.

In questo quadro patologico rientra il russamento, causato dall’aria che, passando velocemente contro le parti molli delle vie aeree parzialmente ostruite, le fa vibrare. In queste condizioni il flusso di aria può ridursi di oltre il 50% o arrestarsi per alcuni secondi (causando un momento di apnea).

Durante le apnee i livelli di ossigeno nel sangue si abbassano rapidamente. Il corpo non accetta questa situazione e cerca di combatterla, con un aumento della pressione sanguigna e dell’attività cardiaca mentre a livello cerebrale ci sarà sonno disturbato da brutti sogni o risvegli con affanno. Questa è la causa per alcuni bambini del sonnambulismo, del fare la pipì a letto o dell’andare tutte le notti a dormire nel letto dei genitori.

Il russamento, in forma più o meno grave, affligge il 60% circa della popolazione maschile adulta e il 40% di quella femminile, ma è anche molto frequente nei bambini.

Smetti di russare, inizia a riposare davvero!

Esiste la terapia contro il russamento con apparecchi intra orali specifici realizzati su misura per ogni paziente. Gli apparecchi anti-russamento agiscono direttamente sul meccanismo che produce il disturbo. Basterà indossare l’apparecchio prima di andare a dormire per avere il sollievo: la mandibola va in avanti, creando uno spazio maggiore tra lingua e faringe, facilitando il percorso naturale dell’aria durante il sonno.

Con l’apparecchio anti-russamento nel 95% dei casi il russamento viene ridotto in maniera significativa e nel 50% dei casi viene eliminato Nello Studio Massaiu effettuiamo una diagnosi accurata per studiare il dispositivo più idoneo e specifico per la problematica del singolo paziente.