Quali danni possono subire i miei denti se mangio troppi dolci a Natale?

Con le feste in arrivo ci concediamo qualche piacere culinario in più, soprattutto con i dolci di fine pastoPanettoni e pandoro sono un classico in ogni casa italiana, ma in Sardegna abbiamo anche torronepapassiniamarettisospiri e tanti altri caratteristici della nostra variegata tradizione isolana.

Lo zucchero e i farinacei ci hanno aiutato in tempi di minor benessere, fornendo energie e sostentamento per la crescita. Ora però sono quelli che ci portano facilmente soprappeso, stimolando il mercato delle diete e delle palestre.

Alcuni potrebbero immaginarsi che finisca tutto con un monitoraggio del girovita, ma voglio raccontarvi un aneddoto sugli effetti che questa alimentazione porta alla salute della nostra bocca.

Winston Price era un dentista che, un secolo fa, si occupava di antropologia dentale.

Ha viaggiato in tutto il mondo alla ricerca di popolazioni “pure”, intendendo quelle che mantenevano un regime alimentare tradizionale rispetto al moderno modello occidentale, ricco di cibi raffinati e dolci.

I risultati comparativi che ottenne furono sorprendenti, e lo sono ancora oggi. Polinesiani, genti dell’Africa Nera, aborigeni australiani, peruviani delle Ande, groenlandesi ma anche abitanti delle più remote valli svizzere e delle isole più a settentrione nel freddo Oceano Atlantico sono state le popolazioni oggetto dei suoi studi.

Emblematica fu la vicenda di due fratelli gemelli scozzesi, nati nelle isole Ebridi, che vi voglio raccontare.

Mentre uno decise di trasferirsi a studiare a Londra, l’altro rimase a distillare Whisky torbato nella sua remota isola. A distanza di pochi anni venne scattata questa foto e il loro caso venne diligentemente annotato dal dott. Price come emblematico della sua ricerca.

Mentre lo studente londinese, cresciuto negli ultimi anni con thè, biscotti e pasticcini al burro, crema e cioccolato, manifestava evidenti segni di cariedenti mobili e perdita di alcuni di essi; quello rimasto a casa a cibarsi di pane nero, cavoli, rape, pesce affumicato e carne di montone, manteneva una salute della bocca ottimale, con tutti i denti sani e forti.

Rapportato agli studi che Price fece in ogni angolo della terra, dove queste evidenze furono confermate costantemente, ci rendiamo conto di quanto la corretta alimentazione sia importante nell’avere una bocca sana, chiaramente accompagnata dalle corrette manovre di igiene orale insegnate dal proprio dentista di fiducia.

È fondamentale quindi abituarci ad una dieta che contenga cibi freschi, duri, naturali, ricchi di fibre, sali minerali e vitamine che favoriscano non solo l’azione auto-pulente della masticazione, la quale deve essere sempre prolungata e bilanciata tra le due parti della bocca, ma anche l’introduzione di principi nutritivi che troviamo solo nei cibi non raffinati.

Se applicheremo nella nostra vita quotidiana questi principi di sana alimentazione, potremo con tranquillità concederci ogni tanto il piacere di qualche strappo alla regola che gratifichi il nostro palato e il nostro spirito.

Giuseppe Massaiu

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