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La nostra intervista sulla rivista “Eccellenze di Sassari”

Sono felicissimo di aver ricevuto l’onore di essere selezionato dalla rivista Eccellenze di Sassari per un’intervista che è uscita nel loro numero di Marzo 2017. Visto che in molti me l’hanno chiesta in studio, abbiamo deciso di farci inviare un po’ di riviste per la sala d’attesa e di pubblicarne la trascrizione originale qui sul blog.

Buona lettura a tutti.

“Sorriso e professionalità Made in Sardegna” – Studio Massaiu : Lo studio dentistico sassarese con la ricetta per superare la crisi

Pinuccio Massaiu è titolare dello Studio Massaiu, uno studio dentistico assolutamente innovativo. In cosa consiste?

Diciamo che per la prima volta, forse, una persona ha trasformato uno studio mono – professionale in una piccola azienda sanitaria. Perché il mio progetto è stato proprio quello di reinvestire all’interno dello studio tutto quello che negli anni pian pianino abbiamo prodotto per far sì che il nostro studio diventasse un’azienda.

Quindi un forte richiamo non solo per la clientela ma anche per potenziali risorse umane

Beh, è essenziale. Noi chiamiamo il nostro studio “lo studio dei sardi per i sardi”; da noi non lavorano solo sassaresi ma lavorano persone di Porto Torres, di Ittiri, di Tissi… perché realmente siamo andati in questi anni a cercare le persone che più di tutte avessero la nostra mentalità. È una mentalità secondo cui il paziente è la persona più importante, da noi la persona che entra all’interno dello studio viene trattata a tutto tondo, già dall’ingresso. Abbiamo le pareti di muschio stabilizzato e c’è la musica della natura; questo fa sì che chi entra abbia già un abbattimento dell’ansia.

Questa scommessa quando nasce?

Io mi sono laureato nel 1985 in medicina e per una serie di disavventure familiari, insomma, volevo fare pediatria; per me era quella la mia strada segnata. E quindi ho fatto un paio di anni di specializzazione in pediatria. A un certo punto, una persona mi ha detto che, se volevo, potevo andare a lavorare da lui in uno studio dentistico. Per me è stata …

Una crisi mistica?

È vero, una crisi mistica, proprio vero. Non sapevo come risolverla e allora sono andato dal professore della clinica pediatrica di quel periodo per chiedere un consulto da lui. E gli ho detto a cuore aperto tutto quello che era; gli ho detto: sa, se io rimango qui faccio quello che mi piace ma chissà quando troverò lavoro, anche perché nel mentre mi ero appena sposato, quindi volevo mettere su famiglia, avere figli, mentre andando a lavorare in uno studio avrei potuto già avere quanto prima queste cose. E lui mi ha detto: “Guardi, dottore, anch’io se mi fossi trovato nella sua situazione sarei stato in crisi, ma io avrei scelto odontoiatria, quindi segua quella strada con tanti auguri”. Io così ho fatto e non posso che ringraziarlo per questa scelta che lui mi ha fatto fare.

C’è da dire che non ti sei accontentato di fare semplicemente il dentista

Sì, è vero; in effetti la mia carriera di odontoiatra è una carriera particolare, perché io dico sempre che io non faccio solo quello che fa il classico odontoiatra: tappare buchi. Tappare buchi vuol dire: c’è una carie e metti un’otturazione, manca un dente e ci metti un impianto, oppure ci sono i denti storti e raddrizzi i denti. L’odontoiatria invece è un qualcosa di molto più bello e molto più completo, perché realmente in odontoiatria si possono curare, che so, i famosi bambini adenoidei, a proposito dei quali noi siamo cresciuti con rimedi come: vai al mare a respirare l’odore delle alghe così d’inverno non ti ammali. Invece ci siamo accorti che gran parte dei problemi nascono in bocca, perché abbiamo delle malocclusioni, abbiamo dei problemi di deficit di forma e funzione (li chiamiamo così) che fanno sì che questi bambini dormano male, russino, si alzino e vadano la notte nel letto dei genitori. Ecco, trattandoli in maniera adeguata, e noi in studio lo facciamo, questi bambini riprendono a dormire bene, non hanno più le occhiaie, a scuola sono più attivi, soprattutto non vanno più nel letto dei genitori

Inoltre lo studio Massaiu è anche attento all’ambiente, come?

Abbiamo fatto un progetto che si chiama Green Project per il quale abbiamo chiamato un ingegnere ambientale che ha valutato la quantità di CO2 per far funzionare lo Studio Massaiu. Per compensare le emissioni abbiamo adottato un boschetto in provincia di Sassari che produce la stessa quantità di ossigeno, o meglio, che elimina la stessa quantità di CO2 che viene prodotta ogni giorno nello Studio Massaiu, ora possiamo dire che il nostro Studio sia a impatto zero. Abbiamo anche i piatti e bicchieri biodegradabili; abbiamo scoperto questa azienda che lavora a Cagliari e che, ad esempio, produce i piatti e i bicchieri biocompostabili. È una cosa molto bella perché non c’è più plastica ma è un qualcosa che viene messo nell’umido; dopo quaranta giorni si trasforma in humus e quindi può venire usato come concime.

 

 

Uno studio “politicamente corretto” a tutti gli effetti…

Certo. Pensa che le persone che lavorano in studio si considerano ormai stabili perché riescono a vedere un futuro. Non c’è la parola “crisi” all’interno del nostro studio, non la pronunciamo proprio mai perché noi siamo continuamente verso la produzione di nuove cose. E quindi, la cosa più bella è vedere che le persone si sposano, prendono i mutui e comprano casa, fanno figli. Per me, a differenza di quello che sento da molti imprenditori quando una mia collaboratrice viene da me e mi dice: sto aspettando un bambino e io le faccio le mie congratulazioni. So già che tutto questo porterà a dei problemi, perché chiaramente dovrò prendere una persona per sostituirla, però io li chiamo “i nipotini dello studio” i bambini che nascono ed è troppo bello perché chiaramente solo se una persona è felice nella propria famiglia, solo se è realizzata può portare anche tutto questo nel proprio lavoro. Se una persona è scontenta, se non ha una bella vita come spero possa essere all’interno dello studio nella sua quotidianità, di certo non è quello che voglio io e cioè una persona col sorriso. 

Possiamo dire che tu sia riuscito nell’intento e nei fatti a realizzare una grande opera!

Certo, è stata dura perché in effetti lo studio l’ho aperto nel 1992; fino ad allora lavoravo in altri studi, viaggiavo molto, eccetera. Non che abbia continuato a viaggiare anche dopo, però io volevo avere un qualcosa su cui iniziare. All’inizio abbiamo aperto lo studio, eravamo in tre, tre colleghi, tre riuniti, tre assistenti e tutto finiva lì. Ognuno dava il massimo che poteva agli altri, ci aiutavamo l’uno con gli altri, è stato un periodo molto bello, veramente pochissimi soldi ma tantissime energie e tantissime cose belle.

Raccontaci del fatto che ti cercano da tutta Italia. Raccontiamola questa cosa, che è bellissima..

Beh, oltre che bellissima è qualcosa che dà gran soddisfazione anche perché io dico: noi sardi siamo sempre stati abituati troppo a piangerci addosso; abbiamo sempre chiesto che venisse lo Stato ad aprirci la petrolchimica, a darci lavoro, i pastori per avere le quote latte, tutte queste cose qua. Mentre in effetti pensiamo a una cosa: noi abbiamo i geni di chi ha costruito i giganti di Mont’e Prama. Se pensiamo a questo … a me vengono i brividi, perché quando sono stati costruiti in Sardegna i giganti di Mont’e Prama ancora le piramidi egizie non erano state costruite! Ancora, la civiltà achea in Grecia non si era sviluppata e noi avevamo già i nostri pugilatori, i nostri combattenti; avevamo Efis quell’immagine bellissima che è logo del Banco di Sardegna e che veramente ci contraddistingue. Quindi, se noi abbiamo questi geni perché dobbiamo invece piangerci addosso? E quindi, noi abbiamo costruito la nostra piccola realtà imprenditoriale che pian, pianino è andata sviluppandosi e che veramente viene riconosciuta a livello nazionale. Io ho molti colleghi che vengono dal continente per vedere quello che abbiamo fatto. D’altronde basta andare su Facebook e la pagina di Studio Massaiu è quella che ha più like in tutta Italia. Abbiamo attualmente circa 27.000 like e non c’è studio dentistico in Italia che abbia lo stesso numero di like. Questo vuol dire che stiamo lavorando bene e di questo ne siamo veramente soddisfatti.

In che momento tu sei arrivato a capire che era importante l’emozione più ancora del profitto e di tante altre cose?

Bella domanda. Diciamo che tutto questo nasce dalla mia storia personale. L’ho detto già nelle altre interviste; io sono figlio unico e saremmo dovuti essere in quattro. Ho perso tre sorelle per vari motivi durante la mia vita, e questo fatto mi ha segnato. Forse, tutto questo o quello che faccio è perché cerco negli altri i fratelli o le sorelle che non ho. Penso che sia questo. E quindi, veramente io mi propongo alle altre persone sempre con la massima apertura e mi sono accorto che questo è un qualcosa che veramente a me dà tanto, e mi rendo conto che anch’io do tanto. Trovando le persone che collaborano con me e che hanno anche loro questa capacità, o che magari io sono riuscito negli anni a trasportargliela dentro, o trovando anche comunque delle persone che mi hanno aiutato lungo questo cammino, o persone di varie professionalità siano mediche che non mediche, diciamo che tutto questo ha portato a chi sono io adesso.

Ma nonostante il successo so che tu continui ad imparare e fare corsi per diffondere le tue nuove conoscenze…

Sì. Diciamo che mi viene da dentro il fatto di voler continuamente imparare. I miei amici mi dicono: ma come, non ti troviamo mai il fine settimana, hai sempre da fare, sei sempre fuori; questo perché realmente io adesso che ho cinquantacinque anni comunque continuo a essere fuori in un fine settimana sì e l’altro no. Nella mia filosofia non sono solo corsi professionalizzanti dal punto di vista odontoiatrico, perché questi interessano solamente il 25% delle mie energie e della mia voglia di crescere. Il restante è organizzazione, e cioè management; io seguo i più grandi formatori di management a livello nazionale, e poi il restante 50% è legato all’empatia e all’estetica. Perché solo se una persona riesce a darsi completamente, come dicevo prima, riesce a ottenere risultati. D’altronde il mondo di ognuno di noi è quello che c’è all’interno della nostra testa; tutto quello che noi pensiamo volendo lo possiamo avere; lo possiamo fare solo se abbiamo le armi. Le armi le abbiamo sia dentro che grazie anche a dei percorsi che ognuno di noi può fare e che io cerco anche di condividere con chi mi segue, non solo chi è all’interno dello studio. Io ho organizzato degli incontri per studenti universitari qui a Sassari, ho organizzato degli seminari per imprenditori sia a Sassari che in continente e nel resto della Sardegna.

A titolo gratuito, precisiamo …

Sempre a titolo gratuito, perché veramente soprattutto in Sardegna io dico: ce la dobbiamo fare e ce la possiamo fare. E quindi io cerco sempre di dare la mia esperienza a chi vuole percorrere questa strada.

Un consiglio ai nostri amministratori per migliorare la qualità della vita dei cittadini e per aiutare, insomma, chi opera a livello commerciale?

Gli amministratori per prima cosa dovrebbero avere la coscienza di capire che sono amministratori e che amministrano la cosa pubblica e non amministrano le loro cose. Io penso che se già ognuno di loro facesse questo, tante cose potrebbero migliorare. Ma comunque, una delle cose che, secondo me, potrebbe essere efficace a Sassari e che con veramente costo zero la nostra amministrazione potrebbe fare è di dare finalmente sfogo al progetto degli orti urbani nella valle dell’Eba Giara. Io, quando sono andato un anno in Germania – perché mia figlia ha fatto l’anno fuori a diciassette anni – ho visto che ogni città ha i suoi orti dove le persone anziane o giovani hanno ognuna il loro piccolo appezzamento e vanno a coltivarlo, ed è una cosa molto bella perché è una grande condivisione dove le persone vanno lì, si ritrovano, soprattutto non accendono la televisione alle sette del mattino e non si fanno bombardare da quella miriade di false notizie che questa fa; non vanno a passare il tempo a Città Mercato o nei grandi centri commerciali a spendere soldi che non hanno in cose che non gli servono. Quindi, questo secondo me è un qualcosa che la nostra amministrazione potrebbe dare, è un bellissimo regalo e veramente aiuterebbe dal punto di vista sanitario, sociale, emozionale, mentale, alle persone che non aspettano altro perché sono sicuro che se facessero una cosa del genere veramente rivitalizzerebbero ancora di più il nostro centro, perché d’altronde l’Eba Giara è lì, quindi m’immagino che tutta una serie di negozietti potrebbero aprire attorno, di luoghi di ristoro, di bar, di attività che potrebbero nascere attorno a tutto questo per far sì che la nostra città, la nostra bellissima città possa riportare al suo interno tutte le energie che adesso vengono sprecate all’esterno e vengono poi anche portate fuori e quindi noi rimaniamo sempre più poveri con grande dispiacere.

Giuseppe Massaiu

 

 

 

 

 

 

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